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Per tirare bene è necessario che l'arma abbia un calcio fatto su misura. Fucile e Carabina seguono le stesse regole.
Il calcio è la parte del fucile che fa da legame diretto tra la meccanica e l'uomo: va ad incassarsi nell'incavo della spalla,si appoggia alla guancia e deve prolungare la vista naturale.
Normalmente viene costruito con un legno nobile " IL NOCE ". La sua venatura,la sua forma e la sua sagomatura possono farne un vero capolavoro ,un vanto per il proprietario.
IL CALCIO DI UN FUCILE IN GENERALE
Per i fucili da caccia, sul mercato esistono vari tipi di calcio,tra cui i più usati oggi sono : il calcio all'inglese,il calcio a pistola,oltre al calcio su misura del tiratore.

Si conformano in base a cinque criteri :
- la piega;
- il vantaggio;
- il punto dove impugna la mano;
- la lunghezza ed il calciolo;

La conformazione del calcio costituisce uno dei requisiti più importanti di un'arma, perciò deve essere alla base di una scelta oculata. Molti insuccessi nel tiro vengono ingiustamente addebitati ad un difettoso rendimento della cartuccia o delle canne del fucile, mentre altro non sono se non polveri «padelle», dovute in gran parte ad inappropriate misure di calciatura.
La sostituzione del calcio, con altro di diverse misure, non è più un problema nei fucili da caccia prodotti in grande serie, automatici ed anche basculanti, perché il calcio viene assicurato al castello od alla bascula tramite un semplice tirante interno, risultando perciò intercambiabile senza aggiustaggio. I fabbricanti producono per i calci di queste armi una gamma sufficientemente vasta di forme, lunghezze e pieghe, standardizzate su valori che sì sono dimostrati adatti alla maggior parte dei cacciatori. In molti automatici esiste inoltre la possibilità di modificare queste misure con variatori di piega, cioè con piastrine metalliche che regolano l'angolo del calcio con la linea di mira. La lunghezza del calcio viene mutata ancora più facilmente, togliendo od aggiungendo spessori di legno sulla base del calcio, applicando dei calcioli di varia altezza, oppure delle scarpette amovibili di cuoio o di gomma, etc.
Non è operazione molto difficile la personalizzazione di qualsiasi calciatura, né eccessivamente dispendioso la sua sostituzione, anche se non è di tipo intercambiabile, tuttavia il comportamento più pratico ed intelligente consiste nell'operare, se e quando possibile, la scelta del calcio adatto nella fase di acquisto dell'arma. Alcuni cacciatori giudicano con facilità se un calcio è per loro indicato, semplicemente imbracciando il fucile. Altri non intuiscono questa rispondenza, perché modificano la propria imbracciatura in relazione alle caratteristiche del calcio, cambiando posizione del tronco, del viso e delle braccia.
METODI DI VANTAZIONE
Sparare con una innaturale disposizione del corpo sull'arma riduce moltissimo il potenziale rendimento di qualsiasi tiratore, ed induce a mantenere nel tempo i difetti di impostazione assunti. Questi vizi di imbracciatura devono essere prontamente corretti nel principiante dal consiglio di persone esperte, le quali possono anche suggerire quali sono le pieghe di calciatura più indicate per ciascun individuo. II vero esperto è in grado di fare questa stima ponendosi dì fronte al tiratore che punta l'arma, rilevando se questa appare troppo dritta o piegata per il soggetto, troppo o poco deviata lateralmente, se rimane in perfetto asse verticale, oppure tende a piegare su di un fianco per difetto di appoggio alla spalla. L'esperto può giudicare se il neofita dispone le braccia con giusta angolazione rispetto al tronco, né troppo basse, né troppo alte, se piega eccessivamente in avanti la testa, se assume un atteggiamento rigido e legnoso, contraendo la muscolatura, invece che sciolto ed elastico, come è consigliabile.Un ottimo metodo di valutazione delle misure del calcio consiste nello sparare alcuni colpi alla placca d'imbracciatura, con un fucile provvisto di calcio «conformatore», cioè di un calcio composto di parti mobili, regolabili in senso verticale e laterale, oppure nello sparare, sempre di stoccata e senza mirare, con alcuni fucili di diversa piega. Gli eventuali spostamenti di rosata, che risultano costanti per valore e direzione, indicano un probabile difetto del calcio rispetto alle caratteristiche fisiche del tiratore, Se i colpi giungono sul bersaglio troppo in alto, il calcio risulta eccessivamente dritto, se giungono troppo in basso, il calcio eccede nella piega, Gli spostamenti sulla sinistra o sulla destra del bersaglio invece indicano rispettivamente un difetto od un eccesso di vantaggio del calcio, per i tiratori che impugnano a destra, l'inverso per i mancini.L'esperienza riesce quasi sempre ad indicare ai cacciatori la forma del calcio più adatta per il fisico ed il metodo di tiro, ma passando spesso attraverso una dolorosa serie di insuccessi che poteva essere evitata. Esìstono soggetti sensibili alla più piccola variazione delle pieghe del calcio, altri dotati dì discreta capacità di adattamento a diversi valori di lunghezza ed angolazione, altri che mutano spesso caratteristiche di calciatura utilizzando armi diverse. Quest'ultimo comportamento costituisce un errore, perché non può non influire in modo negativo sul rendimento naturale di tiro di qualsiasi persona.Quando il cacciatore ha trovato le misure a lui più convenienti e si è abituato ad una particolare forma di calcio, deve cercare di mantenere costanti tali valori sia nei diversi fucili che impiega saltuariamente ed alterna, sia nelle armi di nuovo acquisto.
LE MISURE DEL CALCIO
La lunghezza media del calcio di un'arma da caccia oscilla intorno ai 360 mm, quella di un fucile da pedana sui 365-370 mm. Un calcio molto lungo risulta piuttosto scomodo in caccia, perché crea difficoltà nei tiri improvvisi imputandosi con il tallone sotto l'ascella, mentre nel trap e nel tiro al piccione il tiratore imbraccia il fucile con tutta calma, prima di comandare la partenza del bersaglio. Moltissimi cacciatori sono particolarmente sensibili alla minima variazione della lunghezza del calcio, lunghezza che modificano nelle diverse stagioni dell'anno per compensare il differente spessore delle vesti.Le pieghe più adottate in caccia variano dai 50 ai 65 mm al tallone, dai 25 ai 35 mm al nasello. Nei fucili da tiro questi valori oscillano sui 38-45 mm al tallone, sui 23-30 mm al nasello. Le pieghe dei fucili da caccia sono più accentuate rispetto a quelle delle armi da pedana, in quanto in caccia accade spesso di dovere anticipare la traiettoria dei selvatici verso il basso. Nel tiro di pedana, invece, i bersagli sono sempre «montanti», cioè con traiettoria tendente a salire. Unica eccezione a questa regola è costituita dalla specialità tiravolistica dello skeet, nella quale i fucili specifici hanno pieghe uguali a quelle delle armi da caccia, perché i bersagli dello skeet compiono traiettorie simili a quelle dei selvatici nell'esercìzio venatorio.I valori più frequenti della deviazione laterale del calcio, che comunemente viene detta «vantaggio», sono di 4-8 mm al tallone, e di 6-11 mm al becco. Deviazioni più accentuate, come pieghe di calciatura fortissime, sono consigliabili soltanto a persone dalle spalle molto larghe e dal collo lunghissimo, perché queste correzioni asimmetriche rispetto all'asse delle canne provocano allo sparo importanti movimenti di rotazione nell'arma, molto nocivi alla conservazione di un corretto puntamento dopo il primo colpo.
IL PITCH
Altra importante caratteristica del calcio, spesso trascurata, è l'angolo di «pitch». Con questo termine inglese, che nel caso specifico significa pendenza, inclinazione, viene indicato l'angolo formato dalla linea della bindella con la perpendicolare alla linea del calciolo, passante per la testa di bascula. In altre parole, il pitch altro non è che l'inclinazione del calciolo, la quale si misura in pratica nel modo seguente. Posto il calciolo dell'arma bene appoggiato in piano perfetto sul pavimento, portata la testa di bascula (all'altezza dell'inizio di bindella} a toccare contro una parete retta della stanza, si passa a misurare l'ngolo che la parete forma con la linea di bindella e che corrisponde all'angolo di pitch.In modo ancora più semplice, anche se molto meno preciso, possiamo misurare la distanza che si viene a trovare tra la parete e la punta della bindella alla bocca delle canne, distanza che costituisce appunto il pitch, cioè la «pendenza». Evidentemente è più esatto e corretto prendere in considerazione l'angolo di pitch, anziché il pitch stesso inteso come misura lineare. Infatti, l'angolo dipende esclusivamente dalla inclinazione del calciolo, mentre la distanza di pitch, tra bocca di canne e parete, varia anche in relazione alla lunghezza delle canne.L'inclinazione del calciolo ha lo scopo di fare aderire il calciolo stesso alla spalla con la maggiore superficie possibile. Se il tiratore ha muscoli pettorali molto ampi, od un petto sporgente ed arrotondato, necessiterà di un angolo di pitch molto ampio (dagli 8° ai 12°), e la bocca delle canne dovrà distaccarsi dalla parete di 10 o più centimetri (secondo la lunghezza delle canne, alla quale il valore del pitch è direttamente proporzionale). Al contrario, se il tiratore ha un petto appiattito ed è molto magro, tale angolo potrà avvicinarsi ed anche raggiungere il valore di 0°, riducendo la misura di pitch da circa 4 a O centimetri. Il tiratore che spara a busto eretto necessita di un pitch superiore, rispetto al collega che spara col tronco piegato in avanti.Un pitch eccessivamente ridotto tende a portare i colpi sparati verso l'alto ed a ferire lo zigomo del tiratore col nasello del calcio, per effetto del violento impennamento del fucile. Il becco del calcio non dovrebbe mai sporgere indietro oltre il tallone, formando un angolo di pitch negativo, perché un calcio di tale fattura vie ne a poggiare sul petto con la sola punta de] becco. Ai contrario, se il valore del pitch è troppo accentuato, il calcio tende a poggiare sulla spalla solo in alto, sul tallone, perciò l'arma effettua allo sparo una rotazione verso il basso, provocando una deviazione de! tiro.Alcuni Autori contestano la tesi che il pitch possa influire sulla traiettoria dei pallini, perché la rotazione dell'arma sulla spalla si verificherebbe solo in una fase secondaria o terziaria del rinculo, cioè quando i pallini hanno già abbandonato la canna del fucile. Di conseguenza, gli spostamenti di rosata sarebbero semplici errori nel puntamento del fucile. Altri Autori, soprattutto americani, obiettano che queste deviazioni, riscontrate a causa di un pitch inadatto al tiratore, si verificano anche sparando a tiro mirato ed in appoggio, sebbene in misura inferiore. Osservano, inoltre, che non è possibile pensare ad un costante errore dì puntamento, o che l'errore si possa verificare sempre verso l'alto con Ì fucili privi di pitch, sempre verso il basso con i fucili dal pitch accentuato.Senza pretesa di avanzare giudizi in merito,ci limitiamo alla pura e semplice constatazione del fenomeno,e da consigliare il cacciatore a prestare attenzione all'angolo di pitch.Questo può essere modificato opportunamente asportando del legno in corrispondenza del tallone o del becco,od inserendo spessori a forma di cuneo tra la base del calcio ed il calciolo.Se viene modificata la piega del calcio flettendo le fibre del legno a caldo oppure agendo sugli incastri di incassatura, anche l'angolo di pitch si modifica e deve essere riportato al suo valore iniziale.E’bene non dimenticare che il fucile spara con le canne, ma colpisce per merito del calcio.
LA FORMA DEL CALCIO
L’intero profilo del calcio riveste grande importanza per l'esito del tiro. I fucili di produzione americana hanno un nasello più pieno e più basso rispetto ai fucili inglesi, che l'hanno alto e stretto. Quelli di fabbricazione italiana, belga, spagnola e tedesca, oppure di recente produzione nipponica, hanno una conformazione intermedia del nasello. Questo non è mai alto e tagliente nei fucili da tiro di ogni nazionalità, per evitare i noti effetti nocivi sul volto.Nei fucili americani la linea tallone-nasello è quasi parallela alla linea di mira, nei fucili inglesi tende invece a salire e può risultare molesta per il classico «schiaffo» alla guancia. Molti fucili da tiro presentano calci non stop di tipo Montecarlo e linea tallone-nasello quasi parallela all'asse delle canne. In alcuni fucili di tipo slug, oppure in carabine rigate di scuola tedesca od austriaca, il calcio è dotato di guancialetto e di profilo superiore arrotondato nella forma «a schiena di cinghiale», con basso e tozzo nasello che quasi scompare a livello dell'impugnatura. Questa forma di calcio appare indicata nelle armi che provocano un rinculo secco e violento. Altra importante caratteristica del calcio è la larghezza, o spessore, che deve essere uniformata anch'essa alla faccia ed alle guance del tiratore, nonché alle dimensioni delle spalle, perché influisce sul valore necessario della deviazione laterale. Un calcio molto spesso, oppure la presenza del guancialetto, richiedono sempre un aumento del vantaggio e non sono comodi per tiratori che sparano di stoccata.L'impugnatura del calcio può essere diritta all'inglese, o curva a mezza pistola, a pistola intera, a collo di cigno. Quella all'inglese costituisce la forma più classica ed elegante, più indicata nelle armi a due grilletti perché non ostacola l'arretramento della mano destra. Quella a mezza pistola rappresenterebbe un giusto compromesso tra le due opposte soluzioni, perché non ingombra ed offre una presa sicura, ma viene trascurata dai fabbricanti non essendo di linea gradevole. L'impugnatura a pistola appesantisce ulteriormente la linea del calcio e dell'intera arma, né risulta comoda se l'arco della pistola è molto accentuato e piuttosto stretto. Garantisce tuttavia un'ottima presa alla mano, perciò viene preferita nelle armi dotate di monogrilletto.L'impugnatura che forma inferiormente un lungo arco, perciò detta «a collo di cigno», è utile nelle armi a doppio grilletto perché non condiziona il movimento della mano, al tempo stesso offre una presa confortevole e sicura, ma la sua forma inconsueta la fa apparire una vera frana, sotto il profilo estetico.

LE FUNZIONI DEL CALCIO
Il calcio non serve solo per prendere la mira, cioè ad allineare le canne all'altezza dell'occhio. Oltre a costituire l'impugnatura dell'arma ed il sostegno della meccanica, svolge una molteplice funzione equilibratrice, di ripartizione dell'energia di rinculo sulla ampia superficie della spalla, ed anche di riduzione di tale energia, parzialmente mutandola in impennamento.Spesso non viene tenuto conto dei molti compiti affidati al calcio, e ci preoccupiamo solo che il fucile venga correttamente in mira, per evitare la famosa padella causata da un difetto di puntamento iniziale. Eppure, l'equilibrio del fucile, ossia la collocazione del suo centro di gravita, risulta di grande importanza al tiro, in quanto modifica il valore dell'impennamento del fucile in fase di rinculo, e di conseguenza la componente di rilevamento che i pallini acquisiscono all'uscita dalla canna.Brevemente diremo che il fenomeno del rinculo può considerarsi suddiviso in tre distinti e successivi periodi. Il periodo iniziale corrisponde al tempo impiegato dal proietto (borra e pallini) a percorrere la canna. Il secondo periodo è costituito dal tempo di svuotamento della canna da parte dei gas di esplosione. Il periodo seguente corrisponde al proseguimento del moto di rinculo dell'arma, per la spinta acquisita nelle due precedenti fasi. Nei due periodi iniziali del rinculo, la rotazione del fucile avviene rispetto al suo baricentro, e non facendo perno sul punto di appoggio del calcio, per cui la posizione più o meno avanzata del baricentro grandemente influisce sulla componente di rilevamento del proietto.In parole povere, la teoria conferma che le armi con arretrato equilibrio spostano il colpo verso l'alto, e, quello con equilibrio troppo avanzato, verso il basso. Il gergo, i cacciatori dicono, nei due casi, che il fucile «becca» con le canne verso il basso, o che tende «a volare» verso l'alto. I due difetti quasi sempre non sono adeguatamente compensati dalla funzione equilibratrice del calcio.Solo nella terza fase del rinculo il valore della piega e dell'angolo di picht influiscono sul moto di impenna mento del fucile ,non certamente sulla componente di rilevamento del proietto,che molto in precedenza ha abbandonato la canna. La piega ed il picht producono spostamenti dell'asse di tiro, verso l'alto o verso il basso, perchèportano ad errori di puntamento dell'arma in fase di imbracciatura.
DETERMINAZIONE APPROSSIMATIVA DELLA PIEGA
Per stabilire la lunghezza ottimale del calcio, è sufficiente appoggiare il calciolo all'interno del gomito del tiratore, formando tra braccio ed avambraccio un angolo retto, cercando di raggiungere con l'indice il primo grilletto od il monogrillo dell'arma. L'indice deve impegnare il grilletto con la prima falange. Ciò significa che la lunghezza del calcio, misurata dal centro del calciolo al primo grilletto, deve corrispondere alla lunghezza dell'avambraccio dall'interno del gomito sino all'estremità del dito indice, diminuita di circa due centimetri.Per determinare invece la pendenza ed il vantaggio del calcio, tramite le tabelle che ancora una volta pubblichiamo, perché da molti lettori richieste, è sufficiente operare nel seguente modo, accontentandosi di una indicazione orientativa ed approssimata. Dobbiamo innanzi tutto misurare la distanza, in verticale, tra centro di pupilla dell'occhio che mira, ed altezza di spalla in corrispondenza del punto di appoggio del calciolo. Conoscendo questa distanza, impropriamente definita lunghezza del collo, ricaviamo dalla tabella A la pendenza necessaria al tallone ed al nasello. Successivamente, per valutare la deviazione laterale del calcio, che serve ad allineare l'occhio che mira con l'asse della canna (se è unica) o della bindella (nei paralleli), è necessario rilevare la larghezza del petto del tiratore, misurata tra le articolazioni scapolo-omerali: volgarmente, tra le attaccature delle braccia. In corrispondenza di tale larghezza, la tabella B indica le deviazioni indispensabili al tallone ed al becco del calcio.La suddetta deviazione non è uguale nei due punti indicati, ma più accentuata al becco, per favorire la collocazione di questa punta nell'incavo dell'ascella, ed in tal modo impedire ad essa di offendere il muscolo pettorale, per effetto del rinculo. Anche la stima del vantaggio, in tal modo ricavata, ha un valore prettamente indicativo. Se un cacciatore appoggia il calcio all'estremità della spalla, sulla te sta dell'omero, sbaglia al pari di uno che lo colloca quasi al centro del petto, completamente sul grande muscolo pettorale. Il primo però necessita di un forte vantaggio, e trova giovamento dall'applicazione di un calciolo molto incavato, a differenza del secondo, che ha bisogno di un vantaggio minimo o nullo, e dovrà adottare un calciolo di forma piana, per aumentare la stabilità dell'arma allo sparo.Secondo un antico proverbio, chi si accontenta gode. Chi si accontenta degli incerti risultati che il metodo descritto può offrire, non ha necessità di scrivere alla rivista: basta sapere utilizzare un metro a nastro, come i sarti, e leggere le indicazioni delle tabelle.

DETERMINAZIONE RAZIONALE DELLA PIEGA
II metodo più adeguato e preciso per valutare le giuste misure e pendenze del calcio, consiste nello sparare alcuni colpi alla placca d'istinto, d'imbracciatura, con un fucile provvisto di un calcio «conformatore», cioè di un calcio composto di parti mobili e regolabili nei due sensi. In mancanza, può servire un calcio regolabile tramite piastrine distanziatrici, od una serie di fucili dotati di diversa piega di calciatura. Naturalmente, il tiro dovrà avvenire senza mirare, ossia senza correggere la mira con adattamenti successivi all'imbracciatura.Gli eventuali spostamenti di rosata, che risultino costanti, segnalano il difetto del calcio. Se i colpi finiscono troppo in alto, o troppo in basso, il calcio si dimostra eccessivamente dritto o piegato. Gli spostamenti a sinistra o destra, sempre rispetto al centro del bersaglio, indicano un difetto o un eccesso di vantaggio per i tiratori destri, l'inverso per i mancini. Poiché in precedenti articoli, che hanno trattato le prove di tiro alla placca, abbiamo pure descritto il metodo di stima della entità della correzione da apportare alla piega di calcio, in base al valore degli spostamenti medi accertati, non crediamo utile ripeterci.Alcuni tiratori riescono a valutare facilmente se un calcio è a loro adatto, imbracciando e puntando il fucile un paio di volte. Altri non intuiscono questa rispondenza, in quanto istintivamente modificano l'imbracciatura in relazione alle caratteristiche del calcio, sparando spesso in una posizione innaturale del corpo, che riduce il potenziale rendimento ed induce a mantenere nel tempo i difetti d'impostazione acquisiti. I vizi d'imbracciatura del principiante possono venire corretti dai suggerimenti di persone esperte, le quali in genere sanno pure consigliare per ciascun individuo le pieghe di calciatura più indicate.Un vero esperto è in grado di operare questa stima ponendosi dinanzi al tiratore che imbraccia l'arma, rilevando se appare troppo dritta o piegata, troppo o poco deviata lateralmente, se rimane in perfetto asse verticale o piega su di un fianco, per difetto di appoggio alla spalla. Accerta pure eventuali posizioni illogiche del tronco, una contrazione innaturale della muscolatura, un atteggiamento rigido e legnoso degli arti, anziché sciolto ed elastico, che sicuramente nuoce alla precisione di tiro.L'esperto può anche controllare l'esito del tiro contro piattelli facili e lenti, ponendosi alle spalle del neofita, ed osservando se i colpi sparati finiscono in basso od in alto, se falliscono per difetto o per eccesso di anticipo. Meno agevole risulta un simile controllo nel tiro di caccia, per evidenti motivi.
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TABELLA A
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Lunghezza
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Pendenza
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Pendenza
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del collo
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al tallone
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al nasello
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cm
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min
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ram
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20
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63-65
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39-40
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19
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60-62
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37-38
|
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18
|
58-59
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35-36
|
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17
|
57-58
|
34-35
|
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16
|
56-57
|
33-34
|
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15
|
55-56
|
32-33
|
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14
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53-54
|
31-32
|
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13
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52-53
|
30-31
|
|
12
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51-52
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29-30
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11
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50-51
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28-29
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TABELLA B
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Larghezza del petto cm
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Vantaggio al tallone mm
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Vantaggio al becco mm
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50-52
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20
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21
|
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48-49
|
18
|
21
|
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46-47
|
16
|
19
|
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44-45
|
14
|
17
|
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42-43
|
12
|
15
|
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40-41
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10
|
13
|
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38-39
|
8
|
11
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36-37
|
6
|
8
|
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34-35
|
4
|
6
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32-33
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2
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4
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30-31
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1
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2
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La Larghezza del Collo è calcolata tra la distanza in verticale,tra il centro della pupilla dell’occhio che mira e l’altezza di spalla in corrispondenza del punto di appoggio del calciolo.
La Larghezza del Petto è misurata tra le articolazioni scapolo-omerali,volgarmente tra le attaccature.
Chi pone fiducia in tali tabelle, fa bene ad usarle e consigliarle, a nostro avviso non possono condurre che a risultati alquanto approssimati, spesso inesatti. Sulla piega necessaria di calciatura influiscono infatti numerosi fattori, dei quali le famose tabelle non possono tenere alcun conto, nonostante la importanza di essi.
Tra questi fattori annoveriamo alcune particolarità fisiche del tiratore, che può avere viso pieno od asciutto, guance incavate o pendule, mani grandi o piccole, occhi distanti o ravvicinati, torace incassato o muscoloso, spalle diritte o spioventi, braccia corte o scimmiesche, con vistosa sproporzione tra avambraccio ed arto intero. Ugualmente importanti risultano altre caratteristiche di spontaneo assetto del corpo sull'arma, ossia il modo di imbracciare, di impugnare, di disporsi sul fucile. Alcuni tiratori tengono il braccio sinistro disteso, ad arma imbracciata, altri piegato ad angolo retto. Molti mantengono collo e testa ben dritti, altri piegati in avanti o leggermente di lato. Alcuni tiratori, infine, imbracciano l'arma flettendo tutto il tronco in avanti, altri mantengono una posizione eretta. Lo stesso calciolo non viene da tutti appoggiato correttamente alla spalla all'altezza dell'incavatura ascellare, bensì spostato sul braccio o sul muscolo pettorale.
A parità di naturale conformazione fisica, le caratteristiche di imbracciatura non solo richiedono una piega particolare del calcio, ma anche sovente una diversa forma, lunghezza, spessore, impugnatura. Le varie misure della struttura di un calcio risultano inoltre interdipendenti con la piega, detta anche pendenza, sia misurata al tallone che al nasello. Ad esempio, un calcio lungo può necessitare di un minore angolo di calcio, uno spesso e panciuto di un minore vantaggio, uno con angolo di calciolo nullo può richiedere maggiore pendenza, etc
Un calcio con troppa piega fa tirare basso ,un calcio a pistola fa tirare più alto .Dopo essere stato conformato il calcio di un fucile sovrapposto è generalmente più corto da 6 a 10 mm di quello di una doppietta.
FORMA E FUNZIONE DELL'IMPUGNATURA
L’impugnatura del calcio può essere dritta, di tipo inglese, o curva a mezza pistola, a pistola intera, a collo di cigno. L'impugnatura inglese ha la forma più classica ed elegante, adatta alle armi bigrillo, perché meglio permette di scalare grilletto. Quella a mezza pistola non è spesso adottata, in quanto la sua linea non è gradevole. L'impugnatura a pistola intera spezza il disegno dell'arma, e talvolta non risulta comoda nei fucili a due grilletti. Garantisce però una salda presa della mano, che si dispone su di essa con una migliore angolazione verso il basso.L'impugnatura a collo di cigno, impiegata soprattutto in paralleli da pedana, è probabilmente un connubio non riuscito tra l'impugnatura inglese e quella a pistola: appesantisce inutilmente l'arma, esteticamente è una frana, non migliora in modo significativo né una salda presa, né lo scorrimento della mano. Altrettanto dubbia l'utilità del calcio «australiano», spesso definito «con stop Montecarlo». Si tratta di un calcio a pistola, con tallone ribassato, talvolta dotato di guancialetto laterale.Nel calcio australiano il profilo superiore tallone-nasello risulta parallelo all'asse delle canne. Il calcio «a dorso di cinghiale» presenta invece un profilo superiore di cresta declinante, con nasello basso e poco pronunciato: questo tipo di calcio, di scuola tedesca, viene impiegato nelle carabine rigate, ed anche in fucili lisci di tipo slug, cioè in armi dal rinculo secco e violento. Le armi dotate di nasello alto, e profilo superiore di calcio che tende a salire, in fase di rinculo possono maggiormente offendere la guancia.Il guancialetto laterale si dimostra utile solo nei calci provvisti di eccessivo vantaggio,se impiegati da persone con volto scarno. Oltre ad appesantire l'arma, si rivela talvolta di impaccio nella rapida imbracciatura.
VARIAZIONI DELLE PIEGHE DEL CALCIO
La lunghezza del calcio di un'arma da caccia oscilla intorno al valore di mm 360, quella di un'arma da pedana è di pochissimo maggiore, intorno a mm 370. Un calcio lungo si dimostra scomodo in caccia, in quanto può creare difficoltà dei tiri improvvisi, impuntandosi con tallone sotto l'ascella. Sulla pedana il bersaglio si presenta su comando, ed il tiratore lo attende imbracciato. Piccole variazioni nella lunghezza del calciosono talvolta richieste dal diverso spessore delle vesti stagionali.Le abituali pendenze del calcio delle armi da caccia variano da mm 50 a 65 al tallone, e dai mm 25 ai 37 al nasello. Nei fucili da tiro questi valori di piega si riducono a mm 38- 45 al tallone, ed a mm 23 - 30 al nasello. Le pieghe dei fucili da caccia sono alquanto più accentuate, rispetto a quelle delle armi da pedana, in quanto in caccia accade spesso di dovere anticipare la traiettoria del selvatico verso il basso, mentre nel tiro di pedana i bersagli sono quasi tutti «montanti», cioè la loro traiettoria tende a salire di quota. Unica eccezione a questa regola, i piattelli lanciati nella disciplina tiravolistica dello skeet, con angolazioni e traiettorie che ricordano i bersagli di caccia. Per questo motivo, i fucili utilizzati per lo skeet hanno pieghe simili alle armi di impiego venatorio, o di uso promiscuo.Anche per talune forme di caccia, nelle quali i selvatici vengono abbattuti «al frullo», o si presentano in tiri «di punta», oppure si allontanano correndo o pedinando al suolo, cioè in tutti quei casi in cui i bersagli andrebbero anticipati «coprendoli» con le canne, l'impiego di fucili poco piegati si dimostra molto vantaggioso, permettendo una riduzione dell'anticipo «a precedere», consentendo al tempo stesso di mantenere il bersaglio scoperto, per avvertire tempestivamente eventuali suoi cambiamenti di direzione.Genericamente possiamo dire che risulta preferibile una lieve carenza, ad un eccesso di piega, eccezione fatta per i fucili destinati alla caccia alla lepre, al coniglio, o genericamente a tiri diretti verso il basso, magari a fermo agli acquatici. Ogni medaglia ha il suo rovescio, ed esiste una misura per tutte le cose: non comprendiamo l'utilità di certi calci dritti come fusi, che obbligano il tiratore, sia in caccia che in pedana, a sparare alquanto al di sotto del bersaglio per non mancarlo, richiedendo perciò una correzione dell'anticipo verso l'alto, od il calcolo contemporaneo di due correzioni di puntamento nei tiri trasversali. |